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Sicurezza e GDPR nei progetti di AI
Usare l'AI non significa rinunciare al controllo dei dati. Le domande giuste da porre prima di partire con un progetto.
Quando si parla di AI, la prima preoccupazione di un imprenditore è quasi sempre la stessa: "Dove finiscono i miei dati?". È una domanda legittima, e la risposta non può essere un atto di fede.
La buona notizia è che un progetto di AI ben fatto può rispettare pienamente il GDPR. Il punto è progettarlo con la privacy in mente fin dall'inizio: minimizzare i dati raccolti, definire chi può accedervi e dove vengono elaborati.
Per molte PMI la scelta migliore è mantenere i dati sensibili all'interno della propria infrastruttura, usando l'AI come strumento che lavora sui documenti senza esportarli. Trasparenza su fornitori e basi giuridiche completa il quadro.
Prima di avviare un progetto, vale la pena porsi tre domande: quali dati servono davvero, chi vi accede e per quanto tempo vengono conservati. Le risposte guidano scelte tecniche concrete — ed è esattamente così che lavoriamo.